#iorispettoleregole

Il nostro isolamento di 70 giorni è finalmente finito. Ufficialmente il lockdown è iniziato il 10 marzo ma scuole e asili non hanno più riaperto dal carnevale del 23 febbraio.

Scuole chiuse

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Mamma a casa.

Vago sospetto di emergenza sanitaria

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marito Andrea in modalità ansia on.

Quindi tutti a casa fin da subito.

Oggi è il giorno 1, è il 4 maggio. Con oggi inizia questa nuova fase di contenimento del corona virus, la così detta FASE 2. Si ricomincia! Molte attività riapriranno, vedremo più gente per la strada. Dopo 10 settimane di silenzio dove l’unico suono era quello delle sirene delle ambulanze…. Sembra si possa tornare a sentire un minimo di normalità.

Personalmente aspettavo questo giorno già da tempo! La privazione della libertà è davvero una gran brutta cosa. Finalmente oggi si può uscire!! ci sono tante limitazioni, le scuole sono ancora chiuse, e per tante attività come parrucchieri ed estetiste dovremo aspettare ancora qualche giorno. Confido nel rispetto delle regole da parte di tutti anche se devo dire che in più occasioni ci siamo dimostrati proprio pessimi… Ho pensato più volte che meritiamo l’estinzione da quando è iniziata questa pandemia!

Sono agitata come un bambino al suo primo giorno di scuola e alle 5.30 sono già sveglia.

Ho aspettato di fare la poppata (l’ennesima di una nottata turbolenta) di Elisa. Poi verso le 6.40 mi sono alzata.

Ho indossato la mia maglietta preferita, proprio come si fa nelle grandi occasioni: questa maglia è stata la maglia della mia mezza maratona del cuore. 21.097 chilometri su e giù per Barcellona, era febbraio 2017.

Avevo perso il mio primo bimbo da poche settimane, e Marito Andrea mi aveva fatto questo regalo per Natale: weekend e maratona a Barcellona. È stato un periodo terribile… stavo male, molto male. Sentivo lo stomaco contorcersi, non me ne facevo una ragione. Non te lo aspetti, pensi continuamente che non sia possibile che sia capitato proprio a te. Ne ho parlato moto poco di questa cosa prima d’ora perché non avevo ancora elaborato il lutto. Non ne ho parlato mai nemmeno a mia madre. Alcune cose nemmeno ti viene da condividerle perché vuoi solo seppellirle e dimenticarle. Ma non si può, bisogna solo imparare a conviverci. Fortunatamente poco dopo due splendidi arcobaleni sono arrivati e sono felicemente mamma alla seconda.

Chiudo la porta dietro di me, indosso le mie scarpe, accendo il mio orologio, metto la mascherina e parto.

Nel campo immediatamente dietro casa hanno da poco tagliato l’erba, il profumo è poesia. Dopo settanta giorni a casa non potevo chiedere di meglio! La mia libertà profuma di erba appena tagliata.

Una, due, tre… incontro i tutto 13 persone a piedi e due runners. Mica male per essere le 7 di lunedì mattina. Corro, sono felice e saluto tutti, (sembro forse pazza?) la cosa bella è che per la prima volta tutti mi ricambiano il saluto!

Corro e penso…sarà davvero un nuovo inizio? Cosa ci aspetta da oggi? Come vivremo? E le bimbe? Sembra così naturale per Giulia vedere le persone con le mascherine….

Elisa poi…è così piccola…. vorrei che capisse che i mondo in cui vive non è questo, che là fuori è fantastico e che non esistono solo mamma papà e Giulia…

Mi fermo un attimo. Così non va. Non esco di casa da settanta giorni porca miseria!Basta con le pippe! E goditi sta mezz’ora Silvia!

Accendo Spotify, metto la canzone che al momento mi piace un sacco (https://youtu.be/q0hyYWKXF0Q) e riparto.

Corro, corro fortissimo. Corro a perdifiato. Mi sento quasi come mia figlia! Non lo avete mai notato? I bimbi piccoli quando sono felici corrono. Ecco. Mi sento così in questo momento. Corro e sono felice.

Non mi importa dei tempi, non mi importa di mostrare l’outfit super coordinato, non mi importa se non ho il fisico scolpito. Io quando metto le mie scarpette corro per questo, per stare bene.

Per questo ho sofferto in questi giorni di isolamento. Per questo mi sentivo in gabbia quando uscivo a correre a 200mt da casa… Per questo odio il tapis roulant! Perché per me correre è emozione, è cuore e tempie e piedi che battono. È aria, profumi, rumori. È sole, nebbia e pioggia.

Una mascherina non mi fermerà, anzi. La porto con orgoglio perché posso dimostrare che io #rispettoleregole. Mi raccomando facciamolo tutti! Mascherina e distanza sociale. E magari ricordate anche di salutare chi incontrate per strada, che questa cosa è fantastica.

♥️

2 commenti

  1. …non sapevo del lutto, posso solo immaginare il dolore… Barcellona e la “mezza” ti hanno fatto rinascere, avevo seguito la tua impresa!
    …correre solo per se stessi…non si corre per scappare, ma per raggiungere se stessi. Non farò mai le “mezze”, anzi le faccio, dentro di me, ogni volta che esco a correre….l

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  2. Avere un obiettivo da raggiungere così importante mi ha aiutata a pensare ad altro. Avevo solo 2 mesi per prepararmi fisicamente a sostenere tutta quella strada! Al di là della distanza la cosa fantastica della corsa è proprio ritrovarsi, sei obbligato ad ascoltarti ♥️

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