Dondolare per ninnare l’aria

Oggi è sabato ed eccola lì bella come il sole: la mia ora di libertà settimanale. Finalmente andrò a fare la spesa DA SOLA. È la mia piccola conquista da quando sono mamma bis.

Mi cambio, mi trucco, mi pettino. Tiro fuori le scarpe quelle belle. Toh che bello c’è pure il sole.

Prendo l’auto, accendo la radio a manetta. Canto a squarciagola. Dopotutto sono finalmente sola in auto e voglio godermi questo brivido di libertà.

Arrivo al supermercato e piglio il carrello senza difficoltà. Non ho seggiolini da sganciare o scarpe da allacciare o mocciolini da pulire. Mi sento stranamente “leggera”.

Vago tranquilla per le corsie finché arrivo al banco degli affettati. Prendo il numerino e aspetto il mio turno. Sono sovrappensiero e no, non sto dormendo in piedi. Ad un certo punto torno in me e mi rendo conto che sto dondolando. Come se stessi cullando Elisa ma lei non era in braccio. Probabilmente lo stavo già facendo da alcuni minuti! Mi è venuto subito un flash perché anche con Giulia mi era successo. Stesso contesto. Ero in coda non ricordo dove ed ero sempre sovrappensiero. Ad un certo punto mi sveglio e mi accorgo. Si. Di trovarmi a ninnare l’aria. Vi prego ditemi che è successo anche a voi!

Proseguo con la mia spesa, arrivo cassa. metto tutto sul nastro. Mentre aspetto il io turno come al solito faccio mente locale per capire se ho dimenticato di prendere qualcosa ed eccomi ancora li, a ninnare il carrello vuoto…. E rido da sola.

Spero solo la prossima volta di non iniziare anche a cantare la ninnananna!