La regola dei due minuti

David Allen, famoso coach e autore di alcuni libri sulla produttività, dice che non bisogna allungare all’infinito la lista di “cose da fare” ma liberarsi immediatamente di ciò che si può svolgere nel tempo ideale di 2 minuti. Imparare a gestire il proprio tempo è una delle sfide più complesse per un top manager. E anche per una top housewife!

Ma cerchiamo di capire bene come applicare nel nostro quotidiano il suo metodo.

Partiamo dal concetto che la madre di tutti i disordini è la pigrizia. Dai confessa! Anche tu hai come me il brutto vizio di non riporre subito le cose che hai appena finito di usare. Hai preso il metro per prendere una misura? Dovresti metterlo subito via e non lasciarlo lì sul tavolo. La giacca rimane appoggiata alla sedia della cucina quando rientri? E la biancheria sporca che ti sei levata poco prima di entrare in doccia? …devo continuare?

La regola dei due minuti non potrebbe essere più semplice: se una cosa è così rapida da fare che ci vogliono meno di due minuti per portarla a termine, è meglio farla immediatamente.

Ecco svelato il mistero. Noi navighiamo nel caos perdendo tempo ed energie perché abbiamo la testa piena di liste di cose da fare.

Le persone organizzate, quelle che ci danno l’impressione di riuscire a fare un sacco di cose, beh ecco… loro le cose da meno di due minuti le fanno e basta. Una mente più libera è il primo passo per una vita più organizzata. E con uno sforzo minimo. Con un po’ di impegno, questo piccolo accorgimento diventa un’abitudine che ci può migliorare veramente la vita.

Devi archiviare le bollette? Fallo subito. Il sacchetto dell’umido è pieno? Cambialo subito. Il rotolo della carta igienica è finito? Rimpiazzalo subito. Il dispenser del sapone del bagno è vuoto? Riempilo subito!

Tutto ciò che puoi fare in meno di due minuti fallo e basta. Lo sforzo di compiere quel lavoretto è decisamente minore dello sforzo di ricordarsi di farla!

Ti ritroverai una casa più ordinata e ti sentirai subito meno incasinata. Cosa ne pensi? Facile, no?