E se poi lo vizio?

Tenere il bimbo in braccio significa rispondere a un suo bisogno naturale e fisiologico, fondamentale per la sua crescita sana e serena. Il bimbo ne ha bisogno tanto quanto ha bisogno di nutrirsi.

Nove mesi nella pancia
Nove mesi cuore a cuore


Si chiama ESOGESTAZIONE, la gestazione vissuta fuori dall’utero materno.
Ecco perché in questo periodo i nostri cuccioli hanno bisogno dell’odore e del calore della mamma (e del papà) costantemente, vogliono essere presi in braccio, dormire sul nostro petto,  vogliono essere allattati spesso sia di giorno che di notte. E’ la loro natura, è un bisogno fisiologico che risponde alle leggi primordiali del nostro essere mammiferi.
Il bimbo non è furbetto, questi non sono vizi. Alla nascita i nostri bambini sono immaturi e hanno bisogno di ritrovare le condizioni vissute nel pancione per crescere e stare bene. Hanno bisogno di sentirsi contenuti, sostenuti, protetti. Nei primi mesi successivi alla nascita il neonato è un po’ come un piccolo canguro, ancora bisognoso del corpo materno.
I neonati non sono pronti per stare lontani dalla mamma. Per stare buoni e zitti nelle loro carrozzine e cullette. Possono starci un pochino, magari. Qualcuno un po’ di più, qualcuno neanche un attimo. Perché si sa, i bambini sono tutti diversi. Ma per quanto diversi, tutti cercano il contatto con la loro mamma. E con il papà morbidone. ❤

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